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PROCESSO DI CARICA BATTERIE AL PIOMBO

Durante una fase di scarica l’elettrolito reagisce con le materie attive delle piastre trasformando sia il biossido di piombo delle positive, sia il piombo spugnoso delle negative in SOLFATO ,DI PIOMBO PbSO4 . Con il progredire della scarica si ha un consumo di acido solforico. Inoltre, si ha formazione di acqua.

Il processo di scarica determina una caduta del valore della tensione, dipendente dall’intensità della corrente, di scarica, che diventa rapida quando viene raggiunto il valore di tensione di fine scarica  oltre il quale non è consigliato procedere.

Questo valore di tensione, prende il nome di End Of Life Voltage o Cutoff Voltage e per le batterie al piombo a 25°C vale: EOLV (25°C) = 1,7 1,8 VPC corrispondente ad una scarica pari all’100% della capacità nominale di targa in un regime a corrente costante; l’intervallo è in funzione della velocità di scarica come già osservato.

Si definisce scarica profonda (Deep discharge) un processo di scarica sotto il valore limite (cutoff  vol,tage) di 1,7¸1,8 VPC.

Si definisce sovrascarica (Overdischarge) una scarica oltre la scarica profonda. Nel caso, per la bassa solubilità del sale di solfato di piombo, si formano cristalli di solfato di piombo sugli elettrodi di notevoli dimensioni e irreversibili alla carica normale; si dice che la batteria è “SOLFATATA”.

La solfatazione (cristallizzazione del solfato di piombo) può avvenire anche per cortocircuiti interni degli elementi o densità troppo elevata dell’elettrolito o cariche insufficienti che si ripetono per tempi lunghi di utilizzo. Per eliminare la solfatazione è possibile sottoporre gli elementi interessati ad un trattamento particolare, consistente in cariche LENTE seguite da scariche e inframmezzate da periodo di riposo.     www.tcechargers.com